Bagni San Filippo, Bagno Vignoni, San Gimignano e Volterra

Abbiamo scelto, per il nuovo itinerario, un meraviglioso scorcio della Toscana: un lembo di terra in cui storia, arte, cultura, natura e tradizioni rendono questa regione uno dei luoghi più affascinanti d’Italia. Cominciamo con il far tappa in due località che si contraddistinguono per la particolarità delle rispettive aree termali: Bagni San Filippo e Bagno Vignoni.

Il viaggio è poi proseguito fino a raggiungere altre due incantevoli mete: San Gimignano e Volterra!

Bagni San Filippo

In questo piccolissimo paese nel sud della Toscana, tra la Val d’Orcia e il Monte Amiata, le caldissime acque termali hanno creato un paesaggio unico al mondo che è capace di lasciare senza fiato qualsiasi visitatore.

Bagni San Filippo

In questo luogo, infatti, il lento e costante scorrere delle acque termali ha creato spontaneamente delle formazioni calcaree bianchissime, diverse cascatelle e alcune piccole vasche naturali di acqua calda dove è possibile fare dei rilassanti bagni circondati da un rigogliosissimo bosco.

Un’esperienza più unica che rara!

Cominciamo. Ovunque si volga lo sguardo ci si rende conto di come questa scenografica località abbia mantenuto inalterato nel tempo un aspetto naturale e selvaggio.

Quest’area, che oseremmo definire “magica”, viene chiamata dai residenti “terme libere” o “fosso bianco”. 

L’accesso a tutta la zona è assolutamente gratuito.

Appena si accede in questo spazio ci si imbatte nelle prime vasche (caratterizzate da acque trasparenti e molto calde) e nelle prime formazioni calcaree.

Man mano che si scende a valle, seguendo un percorso naturalistico, ci si innamora sempre di più di questo luogo.

Sentiero Bagni San Filippo

Ogni scusa è buona per fare una breve tappa e immergersi nelle acque delle numerose vasche che si incontrano durante il cammino.

Proseguendo, poi, lungo il sentiero che costeggia il fiume, attraverso il bosco, si giunge alla Cascata della Balena.

Ci siamo ritrovati dinnanzi un enorme e suggestivo blocco di calcare formato dai sedimenti delle bianche acque ipertermali.

Un vero e proprio spettacolo della natura!

Le acque termali mescolandosi al torrente gli conferiscono un particolarissimo colore bianco-azzurro creando un affascinante contrasto cromatico con il resto del bosco circostante.

La Cascata viene detta della balena (o della balena bianca) proprio perché questa straordinaria formazione calcarea rievoca la bocca di una balena.

In questo punto scorrono le acque più calde, garantendo una temperatura talmente alta da permettere di fare il bagno anche fuori stagione.

Fosso Bianco Bagni San Filippo

 

Nella parte verticale della cascata (proprio nel bel mezzo della formazione calcarea) si trovano delle piccole vasche che raccolgono le acque più calde, prima che si mescolino a quelle del Fosso Bianco.

E’ stata una sensazione splendida rimanere in “ammollo” all’interno di queste vasche, sul cui fondo si depositano i preziosi fanghi termali usati per il trattamento della pelle del viso e del corpo.

Quello di Bagni San Filippo è stato un entusiasmante viaggio nella natura che lascerebbe a bocca aperta anche i più scettici.

Risalita la valle, abbiamo fatto sosta presso una sorta di emporio all’interno del paese, luogo decisamente caratteristico, dove preparano squisiti taglieri di salumi toscani e formaggi tipici della zona.

Un vero toccasana per rifocillarsi dopo questa splendida avventura naturalistica.

   

 

Bagno Vignoni

Bagno Vignoni

A pochissimi chilometri da Bagni San Filippo è possibile scoprire un altro borgo magico!

La piazza centrale del paese, Piazza delle sorgenti, è costituita da una suggestiva ed enorme vasca medievale, dove vedrete l’acqua termale, calda e fumante, sgorgare direttamente da una falda sotterranea di origine vulcanica.

Impossibile non restare meravigliati da questo luogo fiabesco!

La imponente piazza-vasca è contornata da eleganti edifici rinascimentali e, su un lato, da un loggiato da cui godersi questo spettacolo.

Le acque che fuoriescono dalla spettacolare vasca termale si dirigono verso la ripida scarpata del Parco naturale dei Mulini.

Qui, immersi nella macchia mediterranea, si trovano quattro mulini medievali scavati nella roccia.

Questi mulini nell’antichità furono decisamente importanti per l'economia locale, infatti la perenne sorgente termale garantiva il loro funzionamento anche in estate, quando gli altri mulini della zona erano fermi a causa dei fiumi in secca.

Mulini di Bagno VignoniE’ possibile visitare liberamente e gratuitamente i quattro mulini medievali, seguendo un percorso molto ben segnalato.

Anche il “Parco dei Mulini” ha suscitato in noi grandi emozioni nell’ammirare una tale opera di ingegneria idraulica unica nel suo genere.

Dopo l’escursione al Parco dei Mulini, abbiamo proseguito la nostra visita girovagando per il minuscolo borgo antico, sviluppato intorno a Piazza delle Sorgenti, concedendoci qualche minuto di relax in uno dei tanti bar posizionati proprio intorno alla grande vasca.

Bagno Vignoni è il luogo ideale per chi sia alla ricerca di una rilassante vacanza-benessere. L’intero paese è infatti disseminato numerosi centri benessere e SPA annessi alle terme risalenti all’epoca romana.

E noi ci siamo concessi qualche ora in uno dei più antichi stabilimenti termali del borgo: esperienza fantastica!

Appena entrati nell’accuratissimo stabilimento termale potrai utilizzare la vasca delle terme con acqua di origine termale che offre la possibilità di immergersi per un bagno rilassante, godendosi un piacevole massaggio sotto le cascate.

Piazza Bagno VignoniLa gradevolissima temperatura acqua va dai 37 ai 39. Consigliamo bagni di durata massima 15 minuti!

Abbiamo poi sperimentato la vasca idromassaggio che abbina il massaggio all’effetto rinfrescante dell’acqua, ad una temperatura di 32 gradi circa.

E non ci siamo fatti mancare la Sauna Romana: destinata alla purificazione del corpo, al rilassamento dei muscoli e alla rigenerazione dello spirito!

Questo tipo di sauna crea una piacevole atmosfera rilassante che aiuta a migliorare la circolazione del sangue, diminuire la tensione muscolare e lo stress.

Le proprietà terapeutiche delle acque termali di questo luogo incantato furono scoperte dapprima dagli Etruschi e poi dai Romani, da sempre amanti delle terme.

Dopo un così piacevole pomeriggio è giunta ora di ripartire alla volta di San Gimignano, abbiamo lasciato Bagno Vignoni con la promessa di ritornare a fargli visita.

Si riparte!   

 

San Gimignano

Il fascino del medioevo, per noi, da oggi ha un nome: San Gimignano! Ce ne siamo resi conto fin da subito. Fin da quando, arrivando dal basso della collina, abbiam visto “spuntare” inaspettatamente il borgo e le sue spettacolari torri in lontananza.

San GimignanoParcheggiamo l’auto e oltrepassiamo porta San Giovanni, impregnati dalla storia millenaria di questo incomparabile esempio di architettura urbanistica medievale e rinascimentale.

Attraverso l'Arco dei Becci e dei Cugnanesi facciamo il nostro ingresso nella straordinaria “Piazza della Cisterna”, un antichissimo piazzale che deve il suo nome al pozzo ottagonale in travertino.

In questo magico scorcio si affacciano alcuni dei palazzi più antichi di San Gimignano e alcune delle sue torri: il palazzo Tortoli, con le sue quattro eleganti bifore trecentesche; la torre mozza; il palazzo Ridolfi; le torri e le case dei Becci e Cugnanesi; il palazzo Ardinghelli con le sue due torri e il palazzo Lupi con la torre del Diavolo.

Ogni minimo particolare di questa piazza è degno di nota, è stato impossibile non soffermarsi sulle peculiarità di ogni singolo edificio lasciandosi trasportare in un vero e proprio viaggio nel tempo!

Abbiamo lasciato alle nostre spalle piazza della Cisterna per dirigerci in piazza del Duomo, altro gioiello medievale unico!

A fare da “perimetro” alla piazza vi sono altri splendidi monumenti: il palazzo Comunale, la scalinata che conduce all’ingresso del Duomo, il palazzo dei Ghibellini Salvucci con le due “torri gemelle”, il palazzo Chigi-Useppi e il Palazzo del Podestà con la torre Rognosa.Torre Grossa San Gimignano

Ma ciò che ci ha entusiasmato, oltre agli straordinari monumenti che fanno da cornice alla piazza, è lo spazio sovrastante! Parliamo dello spettacolo mozzafiato che è in grado di regalare la vista dall’alto della Torre Grossa.

Dal Palazzo Comunale è, infatti, possibile accedere a questa maestosa torre, la più alta della città, dalla quale si assiste ad un panorama eccezionale.

Faticosa la salita per raggiungere la vetta della torre (a piedi per centinaia di gradini) ma assicuriamo che lo sforzo fisico viene altamente ripagato! E’ possibile ammirare una San Gimignano assolutamente inedita e tutt’intorno la visuale è da 10 e lode.

Da quell’altezza, a nord, si intravedono le Alpi Apuane e pistoiesi, e, a sud, il monte Amiata che segna il confine con il Lazio.

Una volta scesi dalla Torre consigliamo di visitare il Palazzo Comunale, uno dei più interessanti monumenti di San Gimignano, edificato fra il 1289 e il 1298 sui resti di un edificio preesistente.

Un suggestivo commino lungo lo spazio del cortile interno, affrescato con stemmi dei personaggi che avevano ricoperto cariche pubbliche nel contesto del Comune, vi condurrà ai due piani superiori del complesso che costituiscono la sede storica dei Musei Civici di San Gimignano e della Pinacoteca. Da visitare!

Museo San GimignanoSempre in piazza del Duomo non fatevi mancare una visita al Duomo (formalmente la Collegiata di Santa Maria Assunta) che si erge alla sommità di un'ampia scalinata dalla quale domina il lato occidentale della piazza.

La spoglia e disadorna facciata duecentesca si contrappone all’intensità degli affreschi interni della chiesa: tutte le pareti e le volte sono, infatti, ricoperte di affreschi realizzati da vari artisti e principalmente da Lippo Memmi e da Bartolo di Fredi. Un ottimo esempio di arte!

Proseguendo la nostra visita, fuori dal Duomo, impossibile non ammirare il palazzo Chigi-Useppi (proprio di fronte al Duomo) ed il vecchio Palazzo del Podestà con la torre detta Rognosa che, fino a tutto il '300, fu usata come prigione.

In basso, sotto il palazzo stesso, vi è un ampio androne con sedili in pietra in fondo al quale si trova un affresco del Sodoma, del 1513, che rappresenta la Madonna col Bambino ed i Santi Geminiano e Nicola, ed un portone che dà accesso al piccolo Teatro dei Leggieri.

Dalla Piazza del Duomo, sulla destra della chiesa, abbiamo attraversato Piazza delle Erbe fino a giungere dinnanzi alla Rocca di Montestaffoli.

Essa fu realizzata per volere dei Fiorentini nel 1353, proprio quando San Gimignano si sottomise a Firenze, per respingere eventuali attacchi che potessero venire da Siena o ribellioni sorte all'interno della stessa città.Torri di San Gimignano

La Rocca era una fortezza, a pianta pentagonale, con un perimetro di ben 280 metri, con torrette agli angoli e collegamenti che la univano alle possenti mura cittadine ed era difesa da un ponte levatoio.

Dall'unica torretta della Rocca rimasta agibile si gode un panorama decisamente apprezzabile sulle torri del centro della città

Consigliamo una suggestiva passeggiata anche lungo il perimetro della seconda cinta muraria, risalente al XIII secolo e ammirare splendidi panorami della Valdelsa.

Lungo il percorso si incontrano alcuni "Torrioni" medicei, le principali porte di accesso alla città: Porta San Giovanni, Porta Quercecchio, Porta San Matteo, Porta San Jacopo e Porta delle Fonti.

Ci siamo soffermati nei pressi di Porta delle Fonti dove, subito dopo una breve ma ripida discesa, si trovano le fonti pubbliche.

Da queste fonti, dove anticamente si attingeva l'acqua e si lavavano i panni.

La splendida costruzione del Trecento, presenta dieci archi romanici e a sesto acuto. Costruzione davvero spettacolare!

Abbiamo dedicato gran parte della nostra visita a San Gimignano a girovagare per i vicoli di questa meravigliosa cittadina.

Piazza della Cisterna San GimignanoIl nostro punto di riferimento costante era Piazza della Cisterna, quasi il centro nevralgico del nostro percorso medievale in una splendida San Gimignano, dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'umanità!

Proprio in piazza della Cisterna, tra le tantissime “taverne”, che si sono aperte ai nostri orizzonti, abbiamo avuto il piacere di assaggiare la Vernaccia di San Gimignano.

Un piacevolissimo vino bianco, famoso per essere stato il primo vino italiano a ricevere il marchio di Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1966.

Una curiosità: lo stesso Dante Alighieri nella sua “Divina Commedia”, aggirandosi tra i golosi del Purgatorio, incontra Papa Martino IV reo di essere stato vinto troppo spesso dalla voglia di Vernaccia!

Anche noi siamo stati vinti dalla voglia di Vernaccia. Ottimo vino!

Affascinante San Gimignano di notte. Aggirarsi per i principali luoghi della cittadina medievale al calar del sole (e anche fino a notte inoltrata!) non è mai monotono e suscita continue emozioni.

Al tramonto, un altro aspetto della città inizia a prendere vita! Rivedere strade, vicoli e monumenti di sera ha originato nuovo interesse a riscoprire ogni angolo di questo luogo incantato. 

San Gimignano, infatti, di notte offre interessanti spunti passeggiando per i tragitti del borgo regalando suggestivi scorci. Approfittando e godendo della calma della sera, del minor afflusso di visitatori e della luce serale (che tutto trasforma) ci siamo concessi una rilassante serata. Arrivederci San Gimignano!  

Volterra

Ultima tappa del nostro itinerario in Toscana è stata Volterra: splendida città collinare dalle imponenti mura che conserva antichissime tracce del suo passato etrusco, romano e medievale.

VolterraFacciamo il nostro ingresso in Piazza dei Priori, nel cuore del centro storico di Volterra.

Nel bel mezzo della piazza svetta il magnifico Palazzo dei Priori: il palazzo comunale più antico della Toscana.

Particolarissima poi la torre del Palazzo Pretorio (di fronte al palazzo dei Priori), essa è conosciuta con il nome di “Torre del Porcellino” per via della caratteristica forma di una pietra che si trova sulla sommità.

E’ stato difficile individuarla ma poi ce l’abbiamo fatta!

Il palazzo dei Priori è interamente costruito in pietra, la sua facciata è affinata da cornici marcapiano e decorata da merli a semicerchio del XVI secolo e da targhe di terracotta smaltate che rappresentano stemmi di famiglie fiorentine.

Al suo interno, oltrepassando uno spettacolare atrio, è possibile visitare, al primo piano, la Sala del Consiglio per le riunioni ufficiali del Comune: un meraviglioso salone interamente affrescato.

A pochissimi metri di distanza da Palazzo dei Priori si trova il Duomo (l’antichissima Cattedrale di Santa Maria Assunta). Al suo interno si nota una mescolanza di architettura romanica e rinascimentale.Municipio Volterra

La cattedrale ospita molte opere d'arte di rinomati artisti italiani tra cui Andrea della Robbia, Mino da Fiesole e Benozzo Gozzoli.

Segnaliamo il piccolo battistero del XIII° secolo. Situato dalla parte opposta della cattedrale, a base ottagonale, ha una facciata decorata in marmo bianco e verde scuro e, al suo interno, una fonte battesimale in marmo del 1500.

Dall'alto della sua posizione dominante, fin da subito ha attirato la nostra attenzione, l'enorme Fortezza Medicea: il maestoso edificio spicca, infatti, da chilometri di distanza (prima ancora di raggiungere Volterra).

La Fortezza fu costruita due anni dopo la conquista di Volterra da parte di Firenze, a seguito di una violenta battaglia per il controllo delle miniere di allume potassico, un importante minerale usato nella produzione tessile.

La Fortezza aveva lo scopo di proteggere la città e di tenere Volterra sotto stretto controllo e prevenire, perciò, eventuali rivolte contro i nuovi signori.

L’edificio, costruito sul punto più elevato del colle dove sorge la città, è costituito da due parti: la vecchia Rocca, costruita dal governatore di Firenze nel 1342 e modificata in seguito da Lorenzo il Magnifico, e la Fortezza Nuova, costruita anch'essa da Lorenzo il Magnifico nel 1475, unite tra loro da alte mura difensive.

Fortezza VolterraAttualmente questa imponente e storica costruzione ospita una prigione di stato di media sicurezza, per cui (ahimè!) non è visitabile al suo interno.

Vicino alla Fortezza, in cima al colle, si trova l'acropoli etrusca, dove si possono ammirare edifici di varie epoche, da quella etrusca a quella romana e medievale, tutti realizzati a scopo religioso.

Nel parco vi sono i resti di una cisterna di raccolta dell'acqua piovana, di una piscina augustea e di due antichissimi edifici a forma di tempio.

Continuiamo la visita di Volterra soffermandoci su un meraviglioso teatro romano, situato appena fuori le mura medievali e risalente al I° secolo d.c.: un grandioso complesso di elementi conservato splendidamente!

Dopo un vero e proprio “tuffo” nella storia ritorniamo nel centro storico della città e continuiamo la nostra passeggiata per i vicoli.

Non possiamo fare a meno di acquistare un souvenir in alabastro che ci ricorderà la nostra tappa toscana in uno dei tanti negozi di artigianato artistico che si incontrano durante il tragitto.

In questo favoloso luogo tutto parla di storia!Vicoli Volterra

Toscana: terra di sapori, tradizioni e cultura!

Durante l’intero itinerario in questa splendida regione, abbiamo soggiornato presso l’hotel “Sovresto”.

Una splendida struttura situata a meno di 2 chilometri dal centro storico di San Gimignano, immersa nel verde di un vasto parco di pini, costeggiato da vigne, ulivi e da una lussureggiante vegetazione tosco-mediterranea.

La struttura propone, al proprio interno, il ristorante “da Pode”. Piatti tipici toscani e cucina eccelsa.

Assolutamente consigliato!

 

Strutture che abbiamo visitato e recensito a San Gimignano:

Ristorante Da Pode, San Gimignano (SI)

Hotel Sovestro, San Gimignano (SI)