Palermo e Terrasini: un crocevia di stili e culture

Un nuovo itinerario ci porta in Sicilia: un crocevia di splendori arabi e normanni, combinati a stili barocchi e liberty di straordinaria qualità.

Nel bel mezzo del Mar Mediterraneo, tra cielo e mare, questo nostro itinerario ci ha condotti alla scoperta un’isola straordinaria: la Sicilia. Un viaggio che è stato in grado di regalarci sorprendenti emozioni e ci ha guidati nel cuore di Palermo. E’ stato impossibile sottrarsi al fascino del suo passato, segnato dalla simultaneità delle diverse culture e tradizioni di antichi popoli: Fenici, Greci, Arabi, Normanni.

Non poteva, poi, mancare una tappa alla scoperta del meraviglioso mare siciliano. Abbiamo, infatti, fatto sosta in una caratteristica Terrasini.

Palermo

Iniziamo il nostro itinerario a Palermo visitando la centralissima Via Maqueda, uno straordinario percorso che racchiude alcuni dei luoghi d’interesse più importanti della città. Meravigliosa!

Fontana PretoriaSuperando un piccolo incrocio ci siamo ritrovati dinnanzi ad uno spettacolare monumento: la Fontana Pretoria.

Al centro dell’omonima piazza si erige, in tutto il suo splendore, questa sorprendente fontana realizzata in marmo di carrara, un’opera di Francesco Camilliani realizzata nel 1554 a Firenze e successivamente trasportata a Palermo.

La fontana, per via della nudità delle statue, venne presto soprannominata dai palermitani “la fontana della Vergogna”.

Essa ruota attorno ad un bacino centrale circondato da quattro ponti di scalinate e da un recinto di balaustre. Formata da tre vasche sormontate da un Bacco da cui nasce il gioco d'acqua.

Tutte le statue che raffigurano decine di divinità, teste di animali e mostri mitologici rendono questo elemento urbanistico assolutamente sorprendente: uno dei più spettacolari della città!

La fontana, che occupa gran parte dell’estensione della piazza, è racchiusa all’interno di un meraviglioso “quadrilatero architettonico”.

Da un lato si erge il palazzo Pretorio, sede del Comune costruito nel XIV secolo. Al suo fianco è possibile ammirare la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria. Il terzo lato è occupato da due palazzi baronali: palazzo Bonocore e palazzo Bordonaro separati da una scalinata. Mentre, sul quarto lato della piazza è ubicata una piccola scalinata che finisce su via Maqueda, dirimpetto al prospetto sinistro della chiesa di San Giuseppe dei Teatini.Quattro Canti

Continuando la nostra passeggiata su Via Maqueda ci siamo ritrovati in Piazza Vigliena, luogo noto come i “quattro canti”.

La parola “canti” sta per cantone: i quattro cantoni, infatti, simboleggiavano anticamente i quattro quartieri o mandamenti di Palermo: Tribunali, Castellammare, Monte di Pietà e Palazzo Reale.

Meravigliosa piazza ottagonale si trova proprio all'incrocio dei due principali assi viari di Palermo: via Maqueda e Via Vittorio Emanuele (nota anche come il “Cassaro”).

Nella sua semplicità, la piazza disegna un perfetto ottagono formato da quattro bellissimi edifici, appunto i “quattro canti”, realizzati nel 1600 e sormontati da suggestivi stemmi in marmo bianco.

I quattro ordini di ciascuna facciata degli edifici risultano simmetricamente decorati in maniera strabiliante.

Il primo ordine di ciascuno dei quattro edifici è dedicato a splendide fontane che rappresentano, in particolare, i fiumi della città antica: Oreto, Kemonia, Pannaria, Papireto.

In un ordine di stile dorico, al secondo livello degli stessi, si trovano le allegorie delle quattro stagioni (rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco).

Il piano successivo, invece, è interamente dedicato alle statue (in stile ionico) di Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV.

Infine, gli ultimi livelli degli edifici sono decorati ognuno da una delle quattro sante palermitane: Agata, Ninfa, Oliva e Cristina, patrone della città già prima dell'avvento di Santa Rosalia.

Cattedrale di PalermoProseguendo il nostro percorso nel cuore del centro storico di Palermo, ci siamo ritrovati improvvisamente dinnanzi a quella che rappresenta decisamente una delle opera più caratteristiche e spettacolari della città di Palermo: la sua immensa cattedrale!

Una indottrinata commistione di forme e stili custoditi magicamente in un unico corpo architettonico. Ci piace definirla come il “risultato” delle differenti e numerose popolazioni che, nel corso dei secoli, si sono alternate in terra sicula.

La Cattedrale di Palermo fu edificata nel 1184 su uno spazio che ospitava un precedente luogo di culto, ossia una moschea durante il periodo di reggenza araba. Essa fu riconvertita in edificio di culto cristiano, a seguito della cacciata dei saraceni e l’insediamento dei normanni.

Basta guardarsi in giro per notare come l’intera città presenta una molteplicità di forme e tecniche fra cui quella romana, normanna, greca, araba, con l’aggiunta anche del barocco siciliano e tali diversi stili architettonici confluiscono tutti nella struttura della cattedrale, con la predominanza, però, dello stile proprio del XII secolo: quello normanno.

Tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento si decise, poi, di cambiare l’identità della chiesa attraverso la modifica più significativa ed evidente, cioè, la creazione della cupola, che diverge con tutto lo stile precedente (da molti criticata).

Di certo non passano inosservate le quattro meravigliose torri di stile normanno che ne abbelliscono l’esterno sul lato sinistro.

Sul lato destro, invece, un elegante portico si affaccia su una piazza, esso è accompagnato ai lati da due torrette e impreziosito da tre archi in stile gotico.

All’interno della Cattedrale sono assolutamente da visitare le tombe dei re (tra le più importanti segnaliamo il sarcofago di Federico II e quello di Ruggero II); la cappella di Santa Rosalia, patrona di Palermo, dove sono conservate le sue reliquie e la nuova urna d’argento; la stanze del tesoro: un ambiente in cui sono conservati oggetti sacri (ostensori, calici e paramenti), alcuni dei quali risalgono al 1500.Palazzo dei Normanni

A pochi passi dalla Cattedrale è possibile visitare il palazzo dei normanni, noto anche con il nome di Palazzo Reale.

Esso venne eretto su un luogo che ospitava una precedente struttura punica o romana, successivamente prescelto dalla popolazione araba per realizzarvi una vera e propria roccaforte difensiva.

In questo luogo i normanni, invece concentrarono le principali attività della vita politica della città.

Anch’esso, all’esterno, è contraddistinto da uno stile architettonico eterogeneo, frutto delle diverse dominazioni che si sono susseguite nel tempo.

Il suo interno lascerà senza fiato!

La porzione più affascinante del Palazzo è sicuramente la Cappella Palatina, luogo di culto della famiglia reale, che fu costruita per volontà di Ruggero II nel 1132.

A croce latina, consta di tre navate delimitate da colonnato granitico in stile corinzio.

Assolutamente straordinarie le decorazione auree dell’intera cappella: preziosi mosaici realizzati in stile arabo-normanno. Impossibile non restare impressionati di fronte a tale suggestivo ambiente!

In epoca normanna la cupola, che sovrastava la costruzione, risultava essere ben visibile anche dall’esterno; oggi, invece, a seguito delle modifiche subite nei secoli, essa risulta essere totalmente inglobata dal palazzo.

Il secondo piano del Palazzo ospita oggi l’Assemblea regionale siciliana e, anche per questo, assume il nome di Piano parlamentare, dove sono ubicate la Sala d’Ercole e la Sala di Ruggero II.

Quest’ultima sala ripropone la medesima tecnica della cappella, essendo, infatti, “avvolta” da splendidi mosaici d’oro, ma questa volta non offrendo motivi religiosi, bensì figure di animali, fiori, piante ed episodi di caccia.

Porta NuovaAdiacente al Palazzo dei Normanni, si trova la Porta Nuova. Essa è stata per diversi secoli il più importante accesso alla città di Palermo per via terra, essendo la città circondata da mura.

Da Porta Nuova si estendono due importantissime arterie cittadine: il Corso Vittorio Emanuele (o cosiddetto Cassaro) che rappresenta la principale strada cittadina, e, all'esterno, il Corso Calatafimi, ossia la strada che conduce a Monreale.

La Porta Nuova, originariamente voluta nel 1583 dal viceré Marcantonio Colonna per commemorare la vittoria di Carlo V sulle armate turche, subì la totale distruzione nel 1667, in occasione dell’esplose di un deposito di polvere da sparo.

Ma nel 1669 l'architetto Gaspare Guercio la ricostruì integralmente e pose a coronamento della porta una copertura piramidale rivestita di maiolica colorata sulla quale vi è raffigurata l’aquila senatoria con le ali spiegate, simbolo della città di Palermo.

Il prospetto rivolto verso la città ricalca gli schemi classici degli antichi archi di trionfo, mentre quello esterno presenta un'architettura originale e stravagante dominata dalla presenza spettacolare di quattro telamoni, raffiguranti i Mori sconfitti da Carlo V.

Continuiamo il nostro itinerario a Palermo subito dopo qualche minuto di relax negli splendidi giardini proprio davanti a Palazzo dei Normanni!

Giungiamo in Piazza Giuseppe Verdi davanti al maestoso Teatro Massimo, il più grande edificio teatrale d’Italia e uno dei più grandi d'Europa, terzo per ordine di grandezza dopo “l'Opéra National” di Parigi e la “Staatsoper” di Vienna.

Un vero fiore all’occhiello della nostra meravigliosa Italia!Teatro Massimo

Fu realizzato quasi interamente dell’architetto Giovanbattista Basile che diresse i lavori dell’opera per diversi anni e ne lasciò il completamento al figlio Ernesto, nel 1891.

Con le sue mastodontiche finestre accompagnate da semicolonne corinzie, l’opera è interamente ispirata ai canoni del neoclassicismo con una struttura di estrema eleganza e assolutamente proporzionata.

La scalinata centrale, ai cui lati sono presenti due leoni bronzei, conduce al grandissimo ingresso sovrastato da cupola.

Nell’osservare l’esterno, è impossibile non accostare l’opera ad un classico tempio greco, con le sue imponenti colonne e i capitelli in stile corinzio.

Sulle sei colonne che occupano gran parte della facciata principale vi è scolpita sul frontone la frase: “L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire”. Ancora oggi, tra le tante tesi degli storici, l’autore di questa frase resta un mistero!

Abbiamo avuto la fortuna di visitare l’interno del teatro, il quale presenta la caratteristica forma “a ferro di cavallo” e i posti a sedere sono distribuiti su differenti livelli. Al suo interno sono custoditi dei meravigliosi affreschi.

Una grandissima emozione per noi.

Questo meraviglioso teatro è protagonista di una singolare leggenda. Si narra che esso fu costruito in uno spazio ricavato dall’abbattimento di alcuni edifici preesistenti, fra cui la il convento e la chiesa delle Stimmate e la chiesa di San Giuliano.

Secondo la leggenda lo spirito dell’ultima Madre Superiora del convento, vaga ancora oggi all’interno del teatro e, all’esterno, uno dei gradini del teatro è chiamato, appunto, “gradino della suora”, in cui si dice inciampino tutti coloro che non credono alla leggenda.

Terrasini

Terrasini, è stato il luogo che abbiamo scelto, oltre che per godere del bellissimo mare siciliano, anche per la sua posizione strategica essendo situato a pochissimi chilometri da Palermo e accanto all'aeroporto Falcone-Borsellino.

Tramonto TerrasiniLa costa di Terrasini che si affaccia sul Golfo di Castellammare si estende dalla spiaggia della Ciucca fino a quella di San Cataldo, alternando calette pietrose ad altissimi e scoscesi dirupi sul mare.

Grazie alla sua posizione panoramica, affacciandosi direttamente sul mare con una parete rocciosa di pietra rossa che in alcuni punti si apre in suggestive spiaggette, questo luogo ci ha regalato degli scenari a dir poco unici.

La cittadina, oltre ad essere una rinomata località turistica, storicamente ha conservato, inalterato nel tempo, un particolare impianto urbanistico con una trama a scacchiera che scende sino al mare, caratterizzato da lineari case in pietra e da torri fortilizie da cui si possono godere splendidi scenari.

Il centro della deliziosa cittadina coincide con Piazza Duomo, ampio spazio urbanistico rettangolare, sullo sfondo della piazza si slaccia il maestoso Duomo dedicato a Maria Santissima delle Grazie, patrona dei terrasinesi.

Segnaliamo che nei pressi di Terrasini è situata la Riserva naturale Capo Rama, istituita dalla Regione Siciliana e affidata in gestione al WWF Italia.

Ci siamo concessi lunghe passeggiate immersi nella natura e piacevolissime ore di mare, sole e spiagge incontaminate!Terrasini WWF

Cala Rossa è sicuramente la parte più suggestiva di tutta la costa, per via del suo particolare colore. Certo l’accesso al mare da qui è consigliato ai più sportivi e atletici, infatti, la grande parete rocciosa che si innalza dal mare, è un tratto di mare ideale per chi ama tuffarsi, scalare ed esplorare i fondali.

Per chi, invece, è più propenso a luoghi rilassanti (come noi) e fare un bagno nelle acque limpide di Sicilia, consigliamo le spiagge di San Cataldo e Lido della Cuccia, anch’esse incastonate tra alte pareti rocciose.

Cala Rama, con i suoi promontori rocciosi alti trenta metri che cadono a strapiombo sul mare, è uno spettacolo decisamente eccezionale.

Noi abbiamo raggiunto questo tratto di costa con un’imbarcazione e abbiamo potuto ammirare tutta una serie di grotte e insenature facilmente raggiungibili. Tra queste segnaliamo: grotta monachelle, grotta Madonna e Cala Porro.

Strada facendo abbiamo scoperto anche una piccolissima spiaggia “racchiusa” all’interno di una pittoresca caletta di sabbia chiara, quasi come se fosse stata incastonata tra le rocce.

Un vero spettacolo della natura!

Città del MareDurante tutto il nostro itinerario siciliano siamo stati ospitati nell’immensa struttura “Città del Mare”.

Un villaggio-vacanze che si affaccia proprio sul Golfo di Castellamare, in uno dei tratti più affascinanti della costa.

Una particolarità di questo resort-village sono i Toboggan, ossia quattro serie di scivoli che, attraversando ben tre piscine, ti fionderanno direttamente in mare.

Assolutamente da provare!

Lasciamo la Sicilia con una grandissima voglia di ritornarci al più presto!

Al prossimo itinerario ...

 

Strutture che abbiamo visitato e recensito a Terrasini:

Resort Village “Città del mare”, Terrasini (PA)