Pizzo Calabro, Tropea e Capo Vaticano: un susseguirsi di spiagge bianche e mare cristallino

Non potevamo di certo farci mancare un piacevolissimo percorso in quella che riteniamo essere una delle regioni costiere più affascinanti e suggestive d'Italia: la Calabria.

Protagonista assoluto del nostro itinerario è stato, in particolare, un tratto di costa del Tirreno meridionale, la cosiddetta “Costa degli Dei”, caratterizzata da uno straordinario susseguirsi di baie, promontori, spiagge bianche e un mare incredibilmente cristallino.

Abbiamo iniziato un eccezionale percorso partendo da Pizzo Calabro, per poi proseguire alla volta di Tropea e Capo Vaticano.

Pizzo Calabro

Un antichissimo borgo marinaro a picco sul mare e arroccato su un masso tufaceo al centro del Golfo di Sant'Eufemia, ci ha da subito meravigliati con la sua “Spiaggia della Seggiola”: un piccolo fiordo al centro del paese su cui domina il Castello Aragonese.

Pizzo CalabroIl centro del paese è costituito da un’incantevole piazza della Repubblica con il suo Belvedere "spunduni", dal quale è possibile godersi a pieno un pittoresco “affaccio sul mare” e su buona parte del sottostante e caratteristico borgo di pescatori.

Questa piazza è il cuore del borgo antico da cui si dipana una fitta rete di vicoli, sottopassaggi, archi e gradinate che segmentano l’intero centro storico ricco di testimonianze architettoniche Aragonesi.

Proprio a pochissimi metri dalla piazza è facilmente raggiungibile il Castello Murat, un affascinante castello risalente alla seconda metà del XV secolo, che fu fatto edificare per volere di Ferdinando I° d’Aragona.

In realtà, l’edificazione del Castello Murat avvenne concretamente in due epoche storiche differenti.

La prima e originaria parte della struttura era costituita dalla sola torre più grande detta Torre Mastia, risalente alla fine del 1300. La sua costruzione sembra rientrasse nel sistema difensivo, attuato dagli Angioini, per la difesa dei centri abitati costieri dalle incursioni saracene.

Cento anni più tardi, Ferdinando I° proseguì l’edificazione durante il processo di fortificazione delle coste dell’Italia meridionale per contenere le scorrerie saracene che imperversavano nei mari del Sud d’Italia.

E così con un’ordinanza del 12 novembre 1480 fu disposto di aggiungere alla torre angioina già esistente, un massiccio corpo rettangolare, munito di una torre a tronco conico, alquanto più piccola della precedente.Castello Murat Pizzo Calabro

Esso non fu mai una residenza signorile, ma continuò a rappresentare sempre una fortezza militare nonché una prigione.

Questo splendido castello che oggi si presenta, al suo esterno, come una maestosa costruzione quadrangolare arricchito dai due torrioni cilindrici angolari, da un lato, è “appoggiato” sulla rupe a picco sul mare che domina il piccolo porto sottostante e, dall'altro, è circondato da un profondo fossato.

Abbiamo riscoperto in questo luogo un vero e proprio tesoro del passato, in tutto il suo incanto!

All’interno del castello, in origina, si accedeva tramite un ponte levatoio costruito in mezzo a due torrioni, che è stato ora sostituito da un ponte in pietra.

Sul portale principale della porta d’ingresso è posta una lapide in ricordo Gioachino Murat, Re di Napoli, cognato di Napoleone e prigioniero più celebre che, proprio all’interno del castello, venne fucilato.

Murat venne fucilato il 13 ottobre 1815, dopo alcuni giorni di prigionia, a seguito di un processo sommario tenuto nella sala principale del castello, e fu poi sepolto nella chiesa di San Giorgio in una fossa comune.

All’interno del maniero è stata allestita una ricostruzione storica, con dei manichini in costume, che riproduce gli ultimi giorni di vita di Gioacchino Murat. Da visitare!

Armature Castello Murat Pizzo CalabroSempre all’interno del castello è possibile visitare i seminterrati della struttura dove si trovano le celle nelle quali furono rinchiusi Murat ed alcuni soldati della sua spedizione.

Al piano superiore è posta la sala in cui si svolse il processo contro l’ex Re di Napoli, la cella in cui egli trascorse gli ultimi giorni di vita e il ballatoio dove lo stesso Murat venne fucilato.

Dal piano superiore è possibile accedere alle terrazze del Castello dal quale si gode di un fantastico panorama sul Golfo di Sant’Eufemia.

Una particolarità: all’interno del castello, nella sala d’ingresso al primo piano, si trova il cosiddetto “elmo in marmo”, collocato in una vetrina accanto al busto di Gioacchino Murat. Questo elmo è l’unico elemento rimasto di una statua raffigurante Ferdinando IV di Borbone, Re di Napoli, che era stata collocata in Piazza al centro della “Spuntone” alta ben 5 metri.

Questa statua era un’opera del Canova e De Vivo, che venne distrutta nel 1860 da una brigata garibaldina in sosta a Pizzo.

Conclusa la nostra visita al Castello Murat, ne abbiamo approfittato per assaporare una prelibatezza tipica, ben nota a tutti: il famoso tartufo di pizzo!

Tra le miriadi di varianti proposte, abbiamo deciso di assaggiare il tradizionale tartufo: un gelato artigianale alla nocciola che viene modellato, rigorosamente nel palmo della mano, con un cuore di cioccolato fondente fuso e ricoperto da un spolverata di cacao amaro.Panorama Pizzo Calabro

Di una bontà inaudita, non a caso il tartufo di Pizzo è il primo gelato in Europa ad aver ottenuto il marchio IGP.

Assolutamente da assaggiare!

Da Piazza della Repubblica, continuiamo la scoperta di Pizzo. Da una scalinata posta sulla destra della piazza siamo scesi nella parte bassa del paese giungendo fino al lungomare.

Ovviamente, è stato impossibile non dedicare qualche ora all’incantevole e animata “Spiaggia della Seggiola”: bagnasciuga, mare, sole!

Non abbiamo saputo resistere alla scoperta di altre spiagge del litorale di Pizzo e, per questo motivo, abbiamo fatto una sosta anche nella spiaggia di Calamaio (un’ampia spiaggia di sabbia fine, circondata da una pineta), nella spiaggia di Marinella (detta anche “a tunnara” perché un tempo qui si svolgevano la pesca e la lavorazione del tonno) e infine nella spiaggia di Piedigrotta (celebre per la sua chiesetta scavata nel tufo, un meraviglioso arenile di sabbia finissima).

Dopo una splendida giornata di mare, ritorniamo nel cuore del borgo e la nostra attenzione è stata da subito catturata da una delle cosiddette chiese minori: la Chiesa di Maria Immacolata.

Essa è ubicata nella parte opposta al Belvedere "spunduni". La Chiesa, decisamente ben conservata, risale al 1630 e fatta erigere per volere della congregazione di commercianti ed agricoltori locali devoti alla Vergine Maria.

Chiesa di Maria Immacolata Pizzo CalabroRestaurata di recente, presenta una gradevole facciata dalle tinte chiarissime, con un portale sormontato da un arco a tutto sesto sottolineato dai semiarchi che incorniciano i finestroni laterali del livello superiore: quest’ultimo è dominato dalla statua dell’Immacolata posta al centro in grande risalto in una nicchia ad arco.

L’edificio è sormontato da un crocifisso e dalla torre campanaria laterale.

Al suo interno sono custodite diverse opere d’arte degne di nota, molte delle quali aventi la Vergine per protagonista.

Tra queste segnaliamo un suggestivo dipinto raffigurante la Madonna che salva i marinai dal naufragio, l’Annunciazione e diverse statue lignee conservate nella sagrestia.

Altra luogo da visitare a Pizzo Calabro è sicuramente la chiesetta della Madonna di Piedigrotta, contigua all’omonima spiaggetta, essa rappresenta una vera e propria particolarità: essendo interamente scavata nella roccia!

Al suo interno sono presenti diversi gruppi scultorei che l'arredano, si tratta di statue create dalla stessa roccia sedimentaria che raccontano scene delle Sacre Scritture.

E’ stata un’esperienza davvero emozionante visitare questo luogo.

Tropea

Percorrendo poco meno di 30 chilometri a sud di Pizzo, abbiamo raggiunto Tropea: una meravigliosa località balneare, definita dai più come “la perla del Tirreno”.Tropea

Prima tappa obbligata (ed assolutamente consigliabile) è il suo centro storico, ubicato a più di 60 metri di altezza e a strapiombo sul mare, che racchiude ben 4 punti panoramici mozzafiato!

Il primo belvedere che si incontra, appena giunti in paese, è “Largo Villetta” da cui poter ammirare tutta la costa sottostante, una tratto che va dalla cosiddetta “Marina dell’isola” fino alla “Marina del Convento”.

Imboccando un piccolo vicolo sulla destra vi ritroverete a Largo Magliarese, il secondo belvedere. Preparatevi ad ammirare, proprio da lì, uno spettacolo a dir poco straordinario. Vi troverete dinnanzi allo scorcio-simbolo dell’intera Calabria, ormai divenuta una vera e propria icona turistica: la vista dall’alto della chiesetta di Santa Maria dell’Isola. Assolutamente affascinante!

Inoltrandosi ancora nella fitta rete di vicoli, si giungerà al terzo e straordinario affaccio, proprio in Largo Galluppi dal quale prende il via una scalinata che conduce direttamente al mare. Da questo punto panoramico è possibile ammirare lo scoglio di San Leonardo, il porto turistico e, in lontananza, lo scoglio della Pizzuta.

Ultima tappa dedicata agli splendidi affacci del paese è la balconata posta alla fine di “Largo Duomo”, dalla quale è possibile ammirare l’entroterra circostante alla meravigliosa Tropea.

Non abbiamo resistito a visitare il luogo-simbolo della cittadina e, dopo una prima “scarpinata” per il centro storico (la parte alta di Tropea), ci siamo affrettati a raggiungere il Santuario di Santa Maria dell’isola.

Una struttura di particolare avvenenza per la sua posizione, è infatti posta in cima ad un maestoso scoglio di arenaria che fino a qualche secolo fa era circondato dal mare.

Spiaggia TropeaOggi è possibile raggiungere la vetta dello scoglio, e quindi il santuario, tramite una ripida scalinata che parte direttamente dalla terra ferma che fu realizzata nel 1810.

Ci siamo concessi una lunga visita al santuario, visitando sia il Museo che si trova al suo interno e sia ai giardini che sono posti alle spalle della chiesa e da cui è possibile ammirare taluni sorprendenti scorci naturalistici e incredibili panorami.

Scesi dal santuario abbiamo deciso di visitare la parte inferiore di Tropea, chiamata appunto “Marina” che è situata a ridosso del mare e del porto turistico.

Proprio lì è situata la spiaggia che tutti chiamano “Mare piccolo” o “Spiaggia Marina dell’Isola” che ci ha fatto da cornice durante molte delle nostre mattinate tropeane.

Una splendida insenatura di sabbia finissima e bianca, lambita dalle onde di un mare eccezionalmente cristallino!

Ma di spiagge stupende Tropea ne offre molte altre. Segnaliamo, tra le più suggestive, la “spiaggia della Rotonda”: preparatevi ad un panorama mozzafiato. La spiaggia si apre a ridosso di una rupe a strapiombo sul mare, semplicemente straordinaria.

Ancora, decisamente da vedere è la spiaggia “'A Linguata”. Essa è la spiaggia più estesa di Tropea, prediletta dai giovani vacanzieri, ospita un vivace campo di beach volley proprio in prossimità di un lido molto ben strutturato, dove vi è altresì la possibilità di concedersi qualche ora di snorkeling o di noleggiare canoe e pedalò.Spiaggia Tropea retro

Una meravigliosa piccolissima spiaggia si trova, poi, a ridosso di quella che viene chiamata “la grotta del Palombaro”; questa romanticissima spiaggia è raggiungibile solo costeggiando l'isolotto, spettacolo assicurato!

Per tutti gli amanti della tranquillità, suggeriamo, invece, la “spiaggia del Cannone”. Essa è una delle più piccole e meno frequentate per via della sua ubicazione nascosta: ubicata dietro al molo nord del porto turistico vicino allo scoglio di San Leonardo. Vi aspettano tante ore di relax su un sorprendente e confortante bagnasciuga!

Tra una spiaggia e l’altra, consigliamo una mattinata interamente dedicata alla “riscoperta” di un magnifico centro storico, non se ne resterà delusi.

Il centro storico è ricco di chiese delle varie epoche (dalla Cattedrale Normanna alla Chiesa di S. Francesco d’Assisi e, ancora, da S. Maria della Neve alla Chiesa dell’Annunziata) e di suggestivi palazzi nobiliari che custodiscono al loro interno preziosi arredi urbani.

All’esterno di queste dimore patrizie è possibile ammirare i settecenteschi balconi (molti dei quali a picco sul mare) e gli imponenti portali collocati all’ingresso dei palazzi stessi.

Il tutto racchiuso in un labirinto di stradine strette che si aprono in piazzette stupende e che improvvisamente si affacciano sul mare sottostante o su verdeggianti terrazzi.

Molti palazzi nobiliari sono stati costruiti a strapiombo sul mare ad una notevole altezza, con finestre e balconi che aprono direttamente su uno degli angoli più belli del Mar Mediterraneo.

Vicoli di TropeaUn’esperienza decisamente suggestiva è stata quella di passeggiare per il centro del paese caratterizzato da suggestivi vicoli, disseminati di caratteristiche botteghe di artigiani del ferro, del legno, della terracotta e dei tessuti.

Percorrendo Via Boiano, la più antica e suggestiva strada della città vecchia, la nostra attenzione si è soffermata su “Villa Braghò”, una delle dimore patrizie di Tropea con il suo ridondante portale baracco del 1721.

Il centro storico è ricco affascinanti palazzi d’epoca. I portali caratteristici di queste antiche residenze testimoniano un nobile passato. Ciascuno di questi palazzi, caratterizzato da propria identità stilistica, merita un’adeguata attenzione!

Probabilmente, una mattinata non sarà necessaria a cogliere tutti i particolari di questo piccolo “tesoro”, quindi consigliamo di approfittarne in tutti i ritagli di tempo disponibili per soffermarsi sui dettagli delle vie del centro!

Continuando la visita nel cuore di Tropea, incontrerete il Duomo: un edificio a pianta basilicale su tre navate con pilastri in pietra. Fu eretto nel XII secolo sui resti di un cimitero bizantino e rappresenta un particolare esempio di stile Romanico siculo-normanno.

Sulla facciata si pare l’ingresso principale in pietra tufacea. La fiancata sinistra è invece caratterizzata da un porticato con arcate in pietra a struttura gotica e delle finte finestre coperte da muratura.

Durante la passeggiata nel centro storico non passerà inosservata poi una particolarissima fontana, detta “le tre fontane”.Tre Fontane Tropea

La tipologia stilistica di questa, seppur piccola, fontana si discosta da quella delle altre fontane del paese.

Essa è caratterizzata, infatti da elementi decorativi in granito, delle deliziose vasche a conchiglia e tre elementi di marmo di Carrara raffiguranti altrettanti tritoni avviluppati all’asse verticale.

Molto probabilmente, da quel che ci viene detto, tale particolare scelta stilistica è frutto della spontanea espressione compositiva delle maestranze locali, che ha assemblato i vari elementi provenienti da diverse composizioni. Decisamente particolare!

La nostra tappa a Tropea volge quasi al termine, prima di ripartire però è d’obbligo concedere le nostre attenzioni, ancora una volta, alle specialità culinarie locali: in particolar modo alla cipolla rossa e alla ‘nduja!

A tal fine, segnaliamo, il ristorante “Carpe Diem”: un delizioso ristorante nel cuore di Tropea che ci ha ospitato più di una volta durante il nostro itinerario. Per tutti coloro che volesse gustare la tipica cucina tropeana lo consigliamo vivamente. Ottima anche la pizza!

Bene. E’ tutto pronto per riprendere il viaggio. Prepariamo i bagagli e lasciamo, seppur a malincuore, Tropea alla volta della nostra ultima tappa calabrese: Capo Vaticano.

Ringraziamenti vanno, ovviamente, anche alla struttura che ci ha ospitato durante questi splendidi giorni di assoluto relax: l’Hotel Perla. Ottima struttura.

Capo Vaticano

Appena giunti in questa meravigliosa località balneare, dall’alto del promontorio roccioso del Comune di Ricadi che divide il Golfo di Santa Eufemia dal golfo di Gioia Tauro, siamo stati praticamente rapiti da un susseguirsi di panorami mozzafiato!

Capo VaticanoA Capo Vaticano, distante meno di 10 chilometri da Tropea, una cosa da non lasciarsi assolutamente sfuggire è il “belvedere” che con i suoi 124 metri di altezza.

Da quel punto è possibile scorgere una miriade di calette e stupende insenature naturali, caratterizzate da sabbia bianca e da un mare straordinariamente cristallino.

Meraviglia!

Dopo una simile visione, non abbiamo resistito ad esplorare le piccole spiaggette con l’aiuto di una imbarcazione (noleggio, altresì, economico!).

Alcune di queste meravigliose spiagge, infatti, sono raggiungibili solo via mare. E’ stato possibile scoprire deliziose baie di sabbia bianca e finissima nonché ammirare fondali a dir poco strepitosi.

Terminata la nostra escursione in barca ci siamo dedicati alla scoperta di altre spiagge raggiungibili tramite stretti sentieri caratterizzati dalla vegetazione selvaggia. Un’esperienza pienamente consigliabile!

Tra le spiagge più belle, raccomandiamo una visita alla spiaggia Tono, spiaggia Santa Maria, spiaggia Torre Ruffa, spiaggia Praia di Fuoco, spiaggia Formicoli e spiaggia di Riaci.

Per gli amanti delle “comodità” segnaliamo la rinomata spiaggia di “Grotticelle”, ben attrezzata con ombrelloni e lettini, di facile accesso e dotata di punti ristoro, bar e ristoranti.

Essa, in realtà, consiste in un lungo arenile di sabbia bianchissima e formata da tre spiagge contigue.Spiaggia Capo Vaticano

Il mare incredibilmente azzurro e trasparente e le acque basse rendono questa spiaggia un autentico paradiso, una delle spiagge assolutamente da vedere a Capo Vaticano.

Visitare questo luogo è stata un’esperienza straordinaria. Tutto il litorale è decisamente pregevole, regala piacevoli e continue scoperte tra gli splendidi scenari naturalistici che caratterizzano ogni angolo della costa.

In questo antico villaggio di pescatori, una leggenda vuole che nell’antichità vi fosse un oracolo proprio al vertice del promontorio al quale i naviganti del luogo si rivolgevano prima di affrontare il mare, visitandolo nella grotta dove dimorava, che si trova sotto lo scoglio che prese il suo nome: Mantineo (che in greco significa proprio “comunicare la volontà divina”).

In poco meno di sette chilometri di acque limpidissime che riescono ad assumere in maniera sbalorditiva diverse gradazioni di colore (dall’azzurro più intenso, al turchese e al blu profondo), a Capo Vaticano si susseguono panorami di una bellezza di indescrivibile fascino.

Salutiamo la Calabria con tantissima soddisfazione per aver visitato luoghi incantevoli!

 

Strutture che abbiamo visitato e recensito in questo itinerario:

Ristorante Carpe Diem, Tropea (VV)

Hotel La Perla, Tropea (VV)