Matera, la città dei Sassi

Un nuovo e affascinante itinerario ci ha condotti a percorrere delle splendide mete facendo tappa, questa volta, in due regioni diverse: abbiamo visitato magnifici luoghi molto vicini tra loro (separati da una manciata di chilometri) tra la Basilicata e la Puglia. Iniziamo con il descrivervi la nostra visita a Matera, città dei sassi e Capitale Europee della Cultura per il 2019.

Il nostro itinerario è poi proseguito verso encomiabili località della Puglia, dove abbiamo visitato Alberobello e Polignano a mare. Consigliamo di visitare questi luoghi organizzando un unico itinerario!

Matera

Appena fatto il nostro ingresso nella città di Matera, affacciandoci dalla terrazza panoramica “Luigi Gerricchio”, siamo rimasti esterrefatti dallo spettacolo che si è aperto ai nostri occhi!

Matera Città dei SassiLa fitta stratificazione di abitazioni, corti, ballatoi, palazzi chiese, strade e giardini incastonati sapientemente tra loro è uno spettacolo unico al mondo!

Matera è uno degli insediamenti abitativi tra i più antichi del mondo, prova ne sono le numerose testimonianze risalenti addirittura all’epoca paleolitica.

Rappresenta una pagina straordinaria scritta dall’uomo attraverso i millenni che si sono succeduti nella storia.

Matera è per antonomasia definita “la città dei Sassi”.

Originariamente il nucleo urbano si sviluppò dalle grotte naturali scavate nella roccia e solo successivamente le stesse grotte vennero “modellate” in strutture sempre più complesse. Tutto ciò lungo un perimetro che si estende in due grandi anfiteatri naturali: il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano.

Con il nome "Sassi" a Matera si intendono questi due grandi quartieri che costituiscono, insieme alla "Civita" e al "Piano", il centro storico della città.

La declinazione al plurale, dunque, deriva da questa duplicità e non (come, invece, molti credono) dal fatto che un'abitazione o un locale all'interno di tali ripartizioni si chiami "sasso".

I Sassi si dispongono intorno e sul fondo di due solchi vallivi, plasmati dal passaggio dell'acqua, incanalata nei cosiddetti "grabiglioni" sul fondo delle stesse.

Il Sasso Barisano è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo.Sassi di Matera

Il Sasso Caveoso, nel medioevo nota come Mons Caveosus, è disposto proprio come la cavea di un teatro, con le case-grotte che scendono a gradoni.

All'interno dei due Sassi vi sono poi vari quartieri, rioni e contrade dai nomi pittoreschi. A dividere le due valli sorge l'erta rupe della la Civita, che ospita la bellissima Cattedrale romanica.

Ai piedi della Civita e al margine superiore dei Sassi giace il Piano, il centro storico post-medievale, oltre il quale si estende la Matera contemporanea.

Ed infine di fronte, sul versante opposto, l'altopiano della Murgia funge da magnifica quinta naturale a tale scenario, con le numerose chiese rupestri sparse lungo i pendii delle gravine protette dall'istituzione del Parco archeologico storico-naturale delle Chiese rupestri del Materano, detto anche “Parco della Murgia Materana”.

La città della pietra, centro storico di Matera scavato a ridosso del burrone, è stata abitata in realtà (come dicevamo) almeno dal Paleolitico. Alcuni tra i reperti trovati risalgono al XIII millennio a.C., e molte delle case che scendono in profondità nel calcare dolce e spesso (calcarenite) della gravina, sono state vissute senza interruzione dall'età del bronzo (a parte lo sfollamento forzato negli anni cinquanta).

Civita MateraPasseggiando per il centro storico di Matera non sarà difficile imbattersi in splendide facciate rinascimentali e barocche che si aprono su cisterne dell'VIII secolo, trasformate in abitazioni: scenari assolutamente meravigliosi!

Non bisogna dimenticare infatti che Matera è un’ambita meta di importanti set cinematografici. Uno tra tutti: Mel Gibson ambientò nei Sassi gli esterni de La Passione di Cristo, luogo che ritenne a suo dire "perfetto" come ambientazione di Gerusalemme.

Nel 1993 Matera venne dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Fu proprio in quella occasione che, per la prima volta, l’UNESCO utilizza nei criteri e nelle motivazioni il concetto di Paesaggio Culturale, che in seguito verrà utilizzato per motivare l’iscrizione di altri siti nel mondo.

L’architettura irripetibile dei Sassi di Matera racconta la capacità dell’uomo di adattarsi perfettamente all’ambiente e al contesto naturale, utilizzando con maestria semplici caratteristiche come la temperatura costante degli ambienti scavati, la calcarenite stessa del banco roccioso per la costruzione delle abitazioni fuori terra e l’utilizzo dei pendii per il controllo delle acque.

La città è situata al centro di un incredibile scenario rupestre che conserva un immenso patrimonio di cultura e tradizioni. Suggestive le visuali che Matera offre da ogni angolo che la si osservi!

E’ possibile salire e scendere dai numerosissimi vicoli che si alternano tra gli edifici e trovarsi in angoli sempre diversi e sorprendenti.Casa Grotta Matera

A tal proposito merita segnalare come, in un suggestivo scenario proprio nel cuore dei sassi di Matera, abbiamo visiatato la cosiddetta “Casa Grotta”.

Questa visita è risultata essere una eccezionale opportunità per rivivere quella che era la quotidianità nella case scavate del Sasso Caveoso prima che venissero abbandonate a seguito di una legge di risanamento voluta da Alcide De Gasperi nel 1952.

La Casa Grotta è l’abitazione tipica dei Sassi scavata nella roccia, tipicamente arredata. Rappresenta un ottimo esempio per poter conoscere e comprendere l’evoluzione della storia e della cultura contadina materana, prima dell’abbandono degli antichi rioni della città.

La casa Grotta è arredata con i mobili e gli attrezzi autentici del periodo in cui era abitata. Visitare questo luogo è stato decisamente emozionante!

All’interno della casa abbiamo potuto ammirare il grande focolare con la cucina, il tavolo con un unico piatto dal quale tutti i componenti della famiglia mangiavano; il letto con il materasso ripieno di foglie di granturco; di fronte al letto (all’interno della casa) la stalla che ospitava il mulo con la relativa mangiatoia.

Tutto ciò fornisce un’idea precisa di come era organizzata la vita familiare nelle case dei Sassi.

Per visitare la Casa Grotta è necessario unirsi ad un gruppo per una visita guidata, assolutamente utile e adeguata. 

Sassi di Matera dal bassoCarlo Levi visitò i Sassi quando erano all'apice di un collasso demografico: gli abitanti erano aumentati in maniera esponenziale: sulle case nella roccia erano stati sopraelevati più piani e le cisterne erano state riadattate a monolocali in cui intere famiglie convivevano con muli e pecore in condizioni igieniche decisamente precarie.

Lo sfollamento avvenne a partire dal 1952 proprio in seguito all'opera di sensibilizzazione avviata dal libro di Carlo Levi (“Cristo si è fermato a Eboli”) quando  Alcide De Gasperi firmò la prima Legge Speciale.

Tale operazione di sfollamento fu resa necessaria dalle cattive condizioni di vita in cui versava la popolazione (la mortalità infantile era quattro volte superiore alla media nazionale).

Il romanzo di Levi narrava proprio delle precarie situazioni igieniche in cui versavano i Sassi, dove vivevano oltre quindicimila abitanti, e la mancanza di fognature aumentava il rischio di epidemie nella zona.

L'abbandono forzato delle vecchie abitazioni, da quel che si narra, fu comunque molto doloroso per i cittadini che vi abitavano.

Questo nostro itinerario nella città di Matera ci ha fatto, altresì, riscoprire una “Matera di notte” molto affascinante tanto da rievocare in noi quanto scriveva il cronista Verricelli nella sua “Cronica de la città di Matera” nel 1595.Matera di notte

Egli narra, infatti, come all'imbrunire gli abitanti accendevano i loro lumi al di fuori delle loro abitazioni, così allo spettatore che guardava dall'alto, i Sassi si presentavano illuminati come un cielo stellato.

Ed è stata proprio questa la sensazione che, nel bel mezzo della notte, la città ci ha suggerito: un meraviglioso cielo stellato!

Anche di notte, ogni vicoletto merita di essere percorso soffermandosi sui tantissimi particolari che ci hanno fatto rivivere in ogni istante la particolarità di questa splendida città grande intrisa del suo patrimonio di cultura e tradizioni.

La vita notturna è decisamente molto attiva a Matera.

Il suo centro storico è disseminato di locali molto gradevoli: pub, vinerie, birrerie e discoteche tutto a portata d’uomo serbano un aspetto molto spensierato della città.

Per non parlare dell’ottima cucina tipica che si potrà assaporare nei tantissimi ristoranti della città.

Ristorante Oi Marì

 

Noi abbiamo avuto il piacere di cenare presso un ristorante assolutamente “sui generis”.

Si tratta del Ristorante “Oi Marì”, il locale è ricavato in un tipico ambiente rupestre: è infatti ubicato in una delle suggestive grotte del centro storico.

Locale e cucina assolutamente consigliata!

Ultimo appunto: sentiremo sicuramente parlare di Matera nei prossimi mesi, non dimentichiamo infatti che il 17 Ottobre 2014 Matera è stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019.

Ne vedremo delle belle ... auguri Matera!

 

Il nostro ristorante preferito a Matera:

Ristorante "Oi Marì", Matera